Formaldeide e cessori di formaldeide

Written by Laura Gregnanin on 4 febbraio 2012 – 18:51 -

La formaldeide è un composto organico che troviamo in commercio in soluzione acquosa con il nome formalina: è battericida, fungicida, viene usata come disinfettante, ammorbidente e la si trova anche nei detergenti per la casa e nei lucidanti per i mobili che a loro volta possono essere stati incollati con un derivato della formaldeide!!

Il settore alimentare la utilizza come conservante nei formaggi, cibi essiccati e pesce (E 240).

Gli usi nell’industria sono diversi dalla produzione di carta, plastica, fertilizzanti, lattice ai cosmetici che utilizziamo per il nostro benessere!

In altre parole siamo circondati da formaldeide e da suoi derivati che disgregandosi, ne liberano in piccole quantità.

Perché vi parlo di questa sostanza?

Perché è un agente chimico irritante in grado di causare allergie da contatto e irritazioni, oltre al fatto che è stata identificata come potenziale cancerogeno. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha stabilito che ci sono sufficienti prove della responsabilità della formaldeide nell’insorgenza del cancro nasofaringeo negli umani, e prove consistenti ma non sufficienti di un suo collegamento con la leucemia.

 

Vediamo com’è la situazione nei cosmetici.

Il nuovo Regolamento 1223/09 che entrerà in vigore 11 luglio 2013 all’allegato III definisce le percentuali di utilizzo di tale sostanza con uso diverso da conservante:

  • 5% nei prodotti per indurire le unghie che devono riportare le seguenti frasi: “proteggere le pellicine con una sostanza grassa” e “contiene formaldeide”.

Nell’allegato V si stabiliscono le percentuali di utilizzo come conservante, da notare che vi è una nota che riferisce quanto segue:

“Tutti i prodotti finiti contenenti formaldeide o sostanze che figurano nel presente allegato e che liberano formaldeide devono obbligatoriamente indicare sull’etichetta la dicitura: «contiene formaldeide», qualora la concentrazione di formaldeide nel prodotto finito superi lo 0,05 %”.

Le percentuali ammesse come conservante sono le seguenti:

  • 0,1% nei prodotti per il cavo orale “da non usare negli aerosol”
  • 0,2% altri prodotti

Si nascondono poi sostanze che sono CESSORI DI FORMALDEIDE e che troviamo in etichetta come:

  • Bronopol
  • Diazolidinyl urea
  • Imidazolidinyl urea
  • DMDM Hydantoin
  • Quaternium-15
  • Sodium hydroxymethylglycinate
  • Benzylhemiformal

 

Tali sostanze sono dei conservanti che si decompongono molto rapidamente ad esempio il livello di formaldeide sprigionata dall’imidazolidinyl urea (andate a controllare la vostra crema viso o corpo o bagnoschiuma perchè sicuramente la contiene) in acqua aumenta in presenza di pH alcalino e quando la temperatura della soluzione e il tempo di stoccaggio crescono.

Attenzione inoltre ai prodotti liscianti alla cheratina che vanno molto di moda, assicuratevi che il prodotto contenga la quantità ammessa, se la supera è un prodotto non commerciabile in UE.

E per finire: negli indurenti che utilizzate per le unghie sono ben visibili gli ingredienti? Sapete che cosa vi state per spennellare addosso?

Impariamo a controllare le etichette per scegliere alternative più sicure!

 


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Posted in Cosmetici | 1 Comment »

Un commento a “Formaldeide e cessori di formaldeide”

  1. Laura Gregnanin scrive:

    Ciao! Per caso qualcuno ha visto Striscia la notizia ieri sera? un’amica mi ha detto che hanno parlato di formaldeide e rischio per gli operatori! IL tema è sempre caldo ed attuale e le informazioni fornite sempre poche!

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